Cos'è il progetto Unist-Health?
Il progetto University for students’ health (UNIST-HEALTH), realizzato grazie al finanziamento PRO-BEN del Ministero dell’Università e della ricerca per promuovere progetti sul benessere psicologico delle studentesse e degli studenti, è affidato al partenariato formato da cinque università: Padova, che ne è la capofila, Bologna, Chieti-Pescara, Catania e Firenze.
L’iniziativa ha l’obiettivo di migliorare il benessere psicofisico delle studentesse e degli studenti, con focus sulla prevenzione delle dipendenze tecnologiche, sui disagi causati da un rendimento accademico al di sotto delle aspettative e sul supporto psicologico alla componente studentesca proveniente da aree del mondo coinvolte in situazioni di eccezionale gravità.
A partire dal mese di Ottobre 2025 si è dato il via al secondo anno del progetto, con il quale i cinque Atenei puntano a potenziare ed espandere quanto fatto fin’ora.
University for Students’ Health Secondo anno (UNIST-HEALTH 2) è finanziato dal Ministero dell’Università e della Ricerca tramite l’avviso di finanziamento PRO-BEN 2024 (PRO-BEN 2).
Chi siamo
Il partenariato creato per l’ideazione e la realizzazione del progetto UNIST-HEALTH – PRO-BEN è formato da cinque università, con capofila l’Università di Padova.
All’Università di Bologna, il progetto mira a potenziare il Servizio di Aiuto psicologico (SAP) e a promuovere il benessere psicologico nel contesto universitario con un intervento digitale incentrato sull’incremento della flessibilità psicologica, fattore protettivo per la salute mentale.
Per gli studenti e le studentesse con carriere bloccate, o che dissimulano il loro status accademico, è stato pensato un percorso di supporto integrato Sap-Ufficio Orientamento.
Il progetto prevede inoltre azioni che valorizzino gli aspetti collegati alle discipline sportive quale strumento utile al miglioramento del benessere psicofisico.

All’Università di Firenze il progetto si concentra soprattutto sul potenziamento e l’efficienza dei servizi offerti dal Centro Servizi di consulenza psicologica, psicoterapia e psicologia clinica (Cecops) e da Unifi Include.
Al centro delle azioni sono soprattutto studentesse e studenti a rischio di sviluppare dipendenze comportamentali (inclusi gli internet-use disorders) e procrastinazione accademica, e il supporto delle politiche di integrazione sociale al fine di assicurare equità, uguaglianza di genere e pari opportunità.
Studentesse e studenti sono selezionati come Psychological health ambassadors per essere attivi in ogni scuola dell’Ateneo e promuovere con facili suggerimenti il benessere psicologico e migliorare i flussi di accesso ai servizi clinici.
All’Università di Chieti-Pescara il progetto mira a potenziare il Servizio di Counseling di Ateneo aggiungendo alle attività già previste interventi di gruppo di skills training e di psicoterapia breve.
Ci si rivolge principalmente a studentesse e a studenti che hanno problemi nella gestione delle emozioni, per aiutarli ad acquisire e/o potenziare abilità quali consapevolezza, efficacia interpersonale, regolazione emotiva e tolleranza della sofferenza.
Tutte le attività hanno la finalità di promuovere il benessere psicologico e migliorare l’engagement accademico inteso come posizionamento positivo e proattivo in rapporto al contesto universitario.
Studentesse e studenti selezionati come psycologhical health ambassador sono attivi in ogni dipartimento dell’Ateneo per promuovere, con facili suggerimenti, il benessere psicologico e migliorare i flussi di accesso ai servizi clinici.
All’Università degli studi di Padova il progetto si concentra soprattutto sul potenziamento e l’efficienza dei servizi offerti dal Centro dei i Servizi clinici universitari psicologici (Centro SCUP).
Il progetto si rivolge in primo luogo alle studentesse e agli studenti con le carriere bloccate, o che non sono completamente sinceri nel parlare delle proprie difficoltà di studio, e a studentesse e studenti stranieri che provengono da paesi con situazioni di catastrofi naturali o geopolitiche.
Con un bando, vengono inoltre selezionati studenti e studentesse per ricoprire la figura di psycological health ambassador, che hanno il compito di promuovere in ogni Scuola dell’Ateneo il benessere psicologico e migliorare i flussi di accesso ai servizi clinici.
All’Università di Bologna, il progetto mira a potenziare il Servizio di Aiuto psicologico (SAP) e a promuovere il benessere psicologico nel contesto universitario con un intervento digitale incentrato sull’incremento della flessibilità psicologica, fattore protettivo per la salute mentale.
Per gli studenti e le studentesse con carriere bloccate, o che dissimulano il loro status accademico, è stato pensato un percorso di supporto integrato Sap-Ufficio Orientamento.
Il progetto prevede inoltre azioni che valorizzino gli aspetti collegati alle discipline sportive quale strumento utile al miglioramento del benessere psicofisico.

Pagina web di riferimento
All’Università di Chieti-Pescara il progetto mira a potenziare il Servizio di Counseling di Ateneo aggiungendo alle attività già previste interventi di gruppo di skills training e di psicoterapia breve.
Ci si rivolge principalmente a studentesse e a studenti che hanno problemi nella gestione delle emozioni, per aiutarli ad acquisire e/o potenziare abilità quali consapevolezza, efficacia interpersonale, regolazione emotiva e tolleranza della sofferenza.
Tutte le attività hanno la finalità di promuovere il benessere psicologico e migliorare l’engagement accademico inteso come posizionamento positivo e proattivo in rapporto al contesto universitario.
Studentesse e studenti selezionati come psycologhical health ambassador sono attivi in ogni dipartimento dell’Ateneo per promuovere, con facili suggerimenti, il benessere psicologico e migliorare i flussi di accesso ai servizi clinici.

All’Università di Firenze il progetto si concentra soprattutto sul potenziamento e l’efficienza dei servizi offerti dal Centro Servizi di consulenza psicologica, psicoterapia e psicologia clinica (Cecops) e da Unifi Include.
Al centro delle azioni sono soprattutto studentesse e studenti a rischio di sviluppare dipendenze comportamentali (inclusi gli internet-use disorders) e procrastinazione accademica, e il supporto delle politiche di integrazione sociale al fine di assicurare equità, uguaglianza di genere e pari opportunità.
Studentesse e studenti sono selezionati come Psychological health ambassadors per essere attivi in ogni scuola dell’Ateneo e promuovere con facili suggerimenti il benessere psicologico e migliorare i flussi di accesso ai servizi clinici.
All’Università degli studi di Padova il progetto si concentra soprattutto sul potenziamento e l’efficienza dei servizi offerti dal Centro per i Servizi clinici universitari psicologici (Scup).
Il progetto si rivolge in primo luogo alle studentesse e agli studenti con le carriere bloccate, o che non sono completamente sinceri nel parlare delle proprie difficoltà di studio, e a studentesse e studenti stranieri che provengono da paesi con situazioni di catastrofi naturali o geopolitiche.
Con un bando, vengono inoltre selezionati studenti e studentesse per ricoprire la figura di psycological health ambassador, che hanno il compito di promuovere in ogni Scuola dell’Ateneo il benessere psicologico e migliorare i flussi di accesso ai servizi clinici.
Le azioni del progetto Unist-Health
Il progetto UNIST-HEALTH, nato nell’ambito dell’iniziativa ministeriale PRO-BEN, prevede una serie di azioni mirate al monitoraggio e al miglioramento del benessere psicologico delle studentesse e degli studenti universitari.
In particolare si propone:
- il monitoraggio dello stato di benessere della popolazione studentesca, anche con riferimento alla tendenza a mettere in atto comportamenti di dipendenza, tramite uno studio epidemiologico longitudinale, fondamentale per pianificare risorse a livello nazionale e locale;
- la costruzione di una app Ecological Momentary Assessment (EMA) per monitorare ansia e depressione, con suggerimenti per il benessere psicologico;
- l’ottimizzazione dell’offerta psicologica, includendo triage semi-automatizzati e supporti digitali;
- la formazione tra pari per la promozione del benessere e prevenzione delle dipendenze patologiche: in questo ambito si delinea la figura pyschological health ambassador (PHA);
- la collaborazione con i servizi sanitari territoriali per migliorare la gestione integrata dei casi complessi
- l’espansione di percorsi specifici di trattamento per problematiche psicologiche cliniche.





